venerdì 22 febbraio 2008
Riguardo le colorazioni anomale..
Tra gli studi che contraddistinguono la sua carriera troviamo le ricerche sulle colorazioni degli animali. Egli studiò animali con assenza o abbondanza di pigmento in concentrazioni variabili, favorì la raccolta di esemplari mutanti bianchi (albini o leucistici), rossicci (eritristici), fulvi (isabellini) o scuri (melonici) per osservarne queste particolarità. Ne dedusse che gli esemplari albini (privi di ogni pigmentazione e con gli occhi rossi) difficilmente sopravvivono in natura a lungo perchè il loro colore li rende troppo visibili ai predatori; inoltre la loro vista e la loro struttura del tegumento sono fortemente debilitate. Albinismo e melanismo potevano manifestarsi in stadi perfetti, parziali o imperfetti con chiazze di colorazione simmetriche o asimmetriche persistenti nel tempo.
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