

Si dedicò in maniera intensa anche allo studio degli ornitologici. La maggior parte delle informazioni le riceveva grazie ai cacciatori che senza freno uccidevano prede e spesso le davano a Pavesi in cambio di un ricompenso. In quel periodo non c'era alcun limite all'abbattimento degli uccelli.
Nessun commento:
Posta un commento